Tartaro dentale: cos’è, perché si forma e come si rimuove
Ogni persona ha una propria gradazione naturale di bianco dei denti. Con il tempo, però, i denti possono ingiallire o addirittura scurirsi: la causa più comune è la placca batterica che si deposita sulla loro superficie.
Cos’è la placca batterica
La placca è un deposito prevalentemente batterico, di colore bianco-giallastro, che si forma quando l’igiene orale non è sufficiente. È il primo segnale della presenza di colonie batteriche che, accumulandosi nel tempo, danno origine al tartaro.
Come si forma il tartaro
Il tartaro è il risultato della stratificazione e della calcificazione della placca batterica.
[Immagine: placca batterica non rimossa che si indurisce trasformandosi in tartaro]
Una volta formato, il tartaro:
- può assumere un colore giallo, giallo-bruno o nerastro;
- non può essere rimosso con il semplice spazzolino;
- va rimosso da un professionista, perché aderisce fortemente allo smalto e si annida in aree difficili da raggiungere;
- è pericoloso: assorbe le tossine prodotte dai batteri che lo compongono, e queste tossine danneggiano i tessuti di sostegno del dente. Per questo il tartaro è una delle cause principali delle malattie parodontali, che possono portare alla perdita dei denti.

Da sapere: anche con un’igiene orale ottimale, la placca tende comunque a organizzarsi in tartaro nel tempo. Per questo è necessario sottoporsi periodicamente al detartraggio.
Come si rimuove il tartaro: l’ablazione
Il tartaro può essere rimosso solo dal dentista o da un igienista dentale, attraverso una procedura chiamata ablazione del tartaro (o detartraggio).
Ablazione manuale
Indicata per depositi minimi di tartaro. Con strumenti dedicati, detti ablatori, l’igienista pulisce i denti uno per uno. È una procedura indolore.
Ablazione meccanica
Indicata per depositi più abbondanti. Un dispositivo a ultrasuoni emette vibrazioni che frantumano il tartaro. Il trattamento è generalmente indolore, ma in alcuni casi può essere opportuna un’anestesia locale.
Non aspettare che il tartaro diventi un problema: prenota una visita di controllo e valuta insieme al tuo dentista la frequenza di detartraggio più adatta a te. Cerca ora il tuo Dentista ideale in zona